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INDENNITA’ DI MOBILITA’ 2014


E’ una prestazione che spetta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito di:

·         Esaurimento della cassa integrazione straordinaria

·         Licenziamento per riduzione di personale o trasformazione di attività o di lavoro

·         Licenziamento per cessazione dell’attività da parte dell’azienda.

I REQUISITI

Il lavoratore ne ha diritto quando:

·         Ha un’anzianità aziendale complessiva di almeno 12 mesi

·         Può far  valere almeno sei mesi di effettivo lavoro, comprese ferie, festività, infortuni

Non spetta la mobilità in caso di rapporto di lavoro a tempo determinato o di apprendistato. La durata varia in relazione all’età del lavoratore al momento del licenziamento e all’ubicazione dell’azienda

·         È iscritto nelle liste di mobilità compilate dai Centri per l’impiego.

LA DOMANDA E LA DECORRENZA

La domanda di indennità  va trasmessa all’INPS in via telematica e presentata al Centro per l’impiego entro 68 giorni dal licenziamento . L’indennità di mobilità decorre

·         Dall’8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni

·         Dal 5° giorno successivo alla  presentazione della domanda, negli altri casi

      Se al lavoratore è pagata l’indennità sostitutiva del preavviso, l’indennità di mobilità decorre                           
      dall’ottavo giorno successivo alla scadenza del periodo corrispondente al mancato preavviso

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

1.       Codice fiscale

2.       Documento di identità in corso di validità

3.       Codice IBAN per accredito della prestazione su c/c bancario o postale

4.       Lettera di licenziamento

5.       Accordo mobilità sottoscritto da RSU, organizzazioni sindacali e azienda

6.       Ultimo prospetto paga

L’IMPORTO

Per i primi 12 mesi: 100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il l licenziamento, nei limiti di un importo massimo mensile.

Per i periodi successivi : 80% del predetto importo. In ogni caso l’indennità di mobilità non può superare un importo massimo mensile determinato di anno in anno.

 

Per l’anno 2014 l’importo è:

Retribuzione mensile lorda fino a € 2098.04

Anno 2014

Indennità mensile lorda

€ 969.77

Indennità mensile netta

€ 913.14

 

Retribuzione mensile superiore a € 2098.04

Anno 2014

Indennità mensile lorda

€ 1165.58

Indennità mensile netta

€ 1097.51

 

 Dal 13° mese in avanti l’indennità di mobilità subisce una riduzione nella misura del 20% ma non trova più applicazione la ritenuta previdenziale del 5.84%. L’indennità da corrispondersi è quindi pari all’indennità mensile lorda, indicata nei massimali contenuti nelle tabelle che precedono, ridotta della predetta aliquota del 20%.

In alcuni casi, è possibile richiedere all’INPS il pagamento anticipato dell’indennità di mobilità.

L’anticipazione spetta al lavoratore che intende avviare un’attività in proprio, associarsi in cooperativa e anche ai lavoratori che, alla data in cui sono collocati in mobilità, svolgono già un’attività autonoma con la finalità di favorire lo sviluppo dell’attività autonoma iniziata. Per il periodo di trattamento anticipato non spettano gli assegni per il nucleo familiare. Il lavoratore che, dopo aver usufruito dell’anticipazione dell’indennità di mobilità, si rioccupa alle altrui dipendenze entro 24 mesi dalla corresponsione delle somme è tenuto a restituirle.

QUANDO VIENE SOSPESA

L’indennità viene sospesa quando il lavoratore viene assunto con contratto a tempo determinato per un periodo non superiore al periodo di diritto alla fruizione dell’indennità. In questo caso il lavoratore al termine del contratto di lavoro a tempo determinato avrà il diritto di recuperare l’intero periodo mancante. Identico trattamento è stabilito per quei lavoratori che, assunti a tempo indeterminato, non dovessero superare il periodo di prova.

QUANDO CESSA

Il  lavoratore viene cancellato dalle liste di mobilità, con la conseguente perdita della relativa indennità, nei seguenti casi:

§  Sia stato assunto con contratto a tempo pieno e indeterminato

§  Raggiunga il diritto alla pensione di vecchiaia, o divenga titolare di pensione di anzianità o anticipata, ovvero di pensione di inabilità o di assegno di invalidità senza aver optato per l’indennità di mobilità

§  Nel caso abbia superato i periodi previsti dalla legge (12,24 e 36 mesi)

§  Nel  caso rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione professionale autorizzato dalla Regione

§  Nel caso non accetti l’offerta di un lavoro che sia professionalmente equivalente, ovvero in mancanza di questo, di un lavoro in cui sia inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20% rispetto a quello delle mansioni di provenienza

§  Non abbia provveduto a dare preventiva comunicazione alla competente sede dell’INPS di svolgere lavoro subordinato a tempo parziale o determinato.

MOBILITA’ E RIFLESSI SULLA PENSIONE

L’indennità di mobilità prevede una contribuzione figurativa.  I contributi figurativi sono utili per il diritto e per la misura di tutte le pensioni compresa la pensione di anzianità (quest’ultima con alcuni vincoli).



PER LA DIGNITÀ DEL LAVORO

E LA COESIONE SOCIALE: UNA SFIDA AL GOVERNO

 

ASSEMBLEA UIL EMILIA ROMAGNA E BOLOGNA

 

Mercoledì 22 Ottobre 2014, alle 9.30, al Cinema Galliera (via Matteotti, 27 – Bologna) si tiene l’assemblea. Intervengono il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy e il presidente nazionale Ital-Uil, Gilberto De Santis

 

Sarà il segretario confederale Uil, Guglielmo Loy a concludere l’assemblea della Uil Emilia Romagna e Bologna che si tiene mercoledì 22 ottobre 2014 alle 9,30 al Cinema Galliera (via Matteotti 25 a Bologna). Durante la mattinata interverrà anche Gilberto De Santis, presidente nazionale Ital-Uil.

Filo conduttore dei lavori che saranno aperti dal segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani e che vedranno interventi di delegati e attivisti, ‘Per la dignità del lavoro e la coesione sociale: una sfida al Governo’.

«Per la Uil Emilia Romagna - spiega il segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani - questa assemblea è molto importante sia perché prelude alle 8 ore di sciopero che territori e categorie organizzeranno in modo autonomo; sia perché sarà occasione per discutere della non-politica economica e occupazionale del Governo. A fronte di un Paese dove disuguaglianze e disoccupazione stanno crescendo in modo preoccupante, la UIL si sarebbe aspettata, da Governo e politici, scelte coraggiose per il rilancio dell’economia. Così purtroppo non è accaduto. Anzi.  Il taglio al fondo patronati, previsto nella legge di stabilità, è pari a 150 milioni di euro per il 2015. Questo creerà una notevole difficoltà ai patronati, ma anche  a tutti i cittadini che si rivolgono all’Ital-Uil, il nostro patronato che in modo gratuito eroga servizi di tutela e di assistenza.

Occorre, pertanto,   un programma più complesso,          ambizioso e coraggioso che investa nella scuola  e nella formazione, rafforzi il collegamento scuola/lavoro e promuova una politica industriale basata su ricerca ed innovazione. Inoltre che riduca l'imposizione fiscale,        semplifichi il    sistema tributario e gli  adempimenti   burocratici, colpisca l'evasione fiscale in modo efficace e incisivo, renda certi i tempi della giustizia e la durata dei contenziosi. Occorre un’azione decisa a favore delle politiche attive, con un sistema di tutele sociali che funzioni e aiuti coloro che perdono il lavoro ad essere accompagnati, in modo concreto, nella ricerca di un altro impiego».

 

 

Bologna, 20 Ottobre 2014

 









 
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